www.osservatori.net numero 49, 5 giugno 2009
Focus
La diffusione delle ICT nelle PMI della Lombardia
L'Osservatorio ICT & PMI della School of Management del Politecnico di Milano ha avviato, dal 2008, un insieme di Ricerche regionali finalizzate a "radiografare" lo stato di utilizzo delle ICT da parte delle imprese locali, in particolare di piccole e medie dimensioni. In questo Focus vengono presentati i risultati di una Ricerca che si è basata su una survey statisticamente significativa che ha coinvolto circa 500 imprese della Lombardia, con un numero di addetti compreso tra 1 e 500.

Biblioteca

Focus dell'Osservatorio ICT & PMI "La diffusione delle ICT nelle PMI della Lombardia", School of Management Politecnico di Milano, 2009

"Agenda dell'Innovazione", School of Management Politecnico di Milano in collaborazione con Smau, 2009


Novità
Smau Business Bologna
School of Management Politecnico di Milano in collaborazione con SMAU, 18/19 giugno 2009

Focus

La diffusione delle ICT nelle PMI della Lombardia
Il mercato
La dimensione complessiva del mercato IT della Lombardia - calcolato come somma degli acquisti di componenti hardware, di licenze software e di servizi IT da parte delle imprese fino a 500 addetti nel corso del 2008 - ammonta a circa 3.100 milioni di Euro, a fronte di una spesa media per addetto pari a circa 1.100 Euro. Circa il 45% del mercato IT è relativo all'acquisto di dispositivi hardware, quali server, PC fissi, PC portatili, Tablet PC, palmari/PDA, sistemi di storage, stampanti e altre periferiche, ecc. Il restante 55% fa riferimento a due componenti principali: l'acquisto di licenze software - relative a tutte le applicazioni pacchettizzate utilizzate nelle imprese (ad esempio, pacchetti di office automation, sistemi gestionali, applicazioni di Business Intelligence, applicazioni di CRM, sistemi CAD/PLM, sistemi di sicurezza, software per la virtualizzazione, ecc.); l'acquisto di servizi IT, che possono essere relativi all'infrastruttura IT dell'impresa (ad esempio, servizi sistemistici, di progettazione, di manutenzione, ecc.) o al parco applicativo (ad esempio, servizi di sviluppo software, di integrazione di applicazioni, ecc.).

La Maturità applicativa
La maturità applicativa misura il livello di evoluzione del patrimonio applicativo dell'impresa, in termini di supporto integrato ai processi (ovvero di capacità delle applicazioni di supportare tutti i principali processi aziendali in modo integrato) e di flessibilità (ovvero di capacità del patrimonio applicativo di evolvere e crescere in tempi e costi limitati). Dall'analisi, emergono cinque livelli principali di maturità applicativa.

  • Nessuna applicazione (condivisa su server), rilevata nell'8% dei casi; si tratta di imprese in cui vengono utilizzate esclusivamente applicazioni di supporto alla produttività individuale (ad esempio, software di Office Automation); in queste imprese gli adempimenti contabili ed amministrativi sono solitamente gestiti da professionisti esterni.
  • Portafoglio elementare, presente nel 14% dei casi; si tratta di imprese, solitamente di piccole dimensioni, che hanno informatizzato esclusivamente le attività di base (ad esempio, le attività amministrative, contabili e, nel caso di imprese manifatturiere, la gestione del magazzino).
  • Isole applicative, presenti nel 21% dei casi; si tratta di un patrimonio applicativo che può essere composto da pacchetti elementari complementati attraverso sviluppo ad hoc (pacchetti semplici), oppure dall'utilizzo di diverse applicazioni particolarmente evolute, ciascuna a supporto di specifiche attività (Best of Breed).
  • Portafoglio integrato, presente nel 22% dei casi; si tratta di imprese che utilizzano come applicazione principale il sistema gestionale, che può essere sviluppato ad hoc (9% dei casi), oppure può essere un pacchetto nazionale (9% dei casi), verticale (3% dei casi) o un ERP internazionale (2% dei casi). Tali sistemi sono nativamente caratterizzati da un elevato livello di completezza ed integrazione dei processi supportarti, anche se presentano diversi livelli di flessibilità (crescente passando dallo sviluppo ad hoc al gestionale verticale, al gestionale nazionale all'ERP internazionale).
  • Portafoglio integrato "esteso", presente nel 35% dei casi; si tratta di imprese che utilizzano come applicazione principale il sistema gestionale, "esteso" attraverso l'utilizzo di altre applicazioni. Se guardiamo al sistema gestionale, il 15% utilizza sistemi sviluppati ad hoc, il 5% gestionali verticali, il 9% gestionali nazionali e il 5% ERP internazionali.
Le tipologie di sistemi gestionali estesi possono essere complementate da applicazioni quali, ad esempio:

  • applicazioni di Business Intelligence o di Customer Relationship Management (CRM), che supportano rispettivamente i processi decisionali dei manager dell'impresa e la gestione dei clienti (42% delle imprese caratterizzate da un portafoglio integrato "esteso");
  • applicazioni Extranet rivolte ai clienti business, ai fornitori o ai contoterzisti, che consentono di supportare lo scambio di documenti e la collaborazione tra gli attori della filiera (52% delle imprese caratterizzate da un portafoglio integrato "esteso");
  • applicazioni Mobile&Wireless, che consentono di supportare attività "in movimento" dei membri dell'organizzazione, come ad esempio, commerciali, manutentori, addetti ai magazzini, ecc. (63% delle imprese caratterizzate da un portafoglio integrato "esteso");
  • applicazioni Intranet rivolte ai dipendenti, che consentono di rendere più efficace l'accesso alle informazioni e ai documenti aziendali (83% delle imprese caratterizzate da un portafoglio integrato "esteso").

La Maturità infrastrutturale
La maturità infrastrutturale misura il livello di evoluzione dell'infrastruttura ICT dell'impresa in termini di efficienza, di efficacia e di flessibilità. In particolare, per la determinazione del livello di maturità dell'infrastruttura ICT sono stati valutati i seguenti parametri:

  • la completezza dell'infrastruttura ICT, in termini di adeguatezza dei componenti elementari utilizzati (risorse client e server, centralini basati su tecnologie VoIP, sistemi di storage, sistemi di sicurezza lato server e lato client, ecc.);
  • il livello di aggiornamento dei diversi componenti dell'infrastruttura ICT.
Sulla base del livello di maturità, possiamo classificare le infrastrutture ICT delle PMI della Lombardia nelle seguenti categorie principali.
  • Infrastruttura embrionale; si tratta di un'infrastruttura ICT di base in cui il numero di servizi erogati è molto limitato. In genere, non sono presenti risorse lato server e l'infrastruttura di rete supporta esclusivamente la connettività delle postazioni client. I sistemi di storage sono generalmente assenti, mentre i sistemi di sicurezza sono elementari. Tale tipologia di infrastruttura ICT è stata rilevata solo nel 3% delle imprese, in particolare di piccole dimensioni (con un numero di addetti inferiore a 50) e con necessità informatiche elementari.
  • Infrastruttura conservativa (o proprietaria); si tratta di un'infrastruttura basata quasi completamente su tecnologie proprietarie, in cui la completezza e la coerenza dei servizi possono presentare diversi livelli di evoluzione (in alcuni casi possono essere particolarmente elevate), ma che manifesta limiti di flessibilità a fronte di necessità future di evoluzione. Tale tipologia di infrastruttura è stata rilevata nel 18% dei casi.
  • Infrastruttura in evoluzione; si tratta di un'infrastruttura che, all'opposto rispetto a quella conservativa, presenta un buon livello di flessibilità (le componenti tecnologiche sono in buona parte allo stato dell'arte, anche se in alcuni casi affiancate da sistemi proprietari), ma dal punto di vista della completezza presenta alcuni limiti. Più nel dettaglio, appartengono a questa categoria, due principali tipologie di infrastruttura: (i) quelle che derivano da un processo di apertura di sistemi proprietari precedentemente adottati e che, quindi, combinano le due tipologie di architettura (patchwork). Sono architetture complesse, presenti in prevalenza nelle imprese di dimensioni maggiori, frutto dell'evoluzione nel tempo del sistema informativo aziendale; (ii) quelle basate su architetture aperte (non proprietarie) che, tuttavia, non hanno ancora raggiunto un adeguato livello di completezza (elementari aggiornate). Tale tipologia di architettura è presente nel 39% delle PMI lombarde.
  • Infrastruttura evoluta; si tratta di un'infrastruttura completa e aggiornata, in grado, quindi, di garantire un buon livello di flessibilità rispetto a necessità di cambiamento future. Può comprendere anche architetture proprietarie ma, nel complesso, l'infrastruttura risulta aperta e le scelte razionali ed omogenee. Tale tipologia di infrastruttura è presente nel 40% delle PMI della Lombardia.

La Maturità ICT
L'analisi della Maturità applicativa e della Maturità infrastrutturale consente di misurare il livello di Maturità ICT delle imprese del Lombardia. E' possibile classificare le PMI della Lombardia sulla base di quattro livelli principali di Maturità ICT.

  • Imprese "immature", pari al 19%; si tratta essenzialmente di imprese di piccole dimensioni, con meno di 50 addetti, in cui il supporto informatico è ridotto alle attività essenziali e in alcuni casi completamente assente. In queste imprese la Spesa IT è estremamente ridotta rispetto alle altre categorie.
  • Imprese "miopi o statiche", pari al 20%; si tratta di imprese caratterizzate da un buon livello di maturità applicativa, derivante dall'utilizzo di sistemi gestionali nazionali o verticali, oppure da un parco applicativo che pur essendo prevalentemente sviluppato ad hoc, garantisce un livello molto elevato di copertura funzionale. Tuttavia tali imprese utilizzano un'infrastruttura elementare, oppure proprietaria e di conseguenza poco flessibile. La Spesa IT si è rivelata essere piuttosto elevata ed è relativa, prevalentemente, ai costi di manutenzione dell'infrastruttura IT.
  • Imprese "impostate", pari al 31%; si tratta di imprese in cui sono state poste le basi infrastrutturali per lo sviluppo del sistema informativo ma che non hanno ancora sviluppato adeguatamente il portafoglio applicativo, soprattutto nel caso delle imprese con meno di 50 addetti, o che necessitano di interventi di razionalizzazione. La Spesa IT risulta essere leggermente inferiore rispetto alle imprese "miopi o statiche", soprattutto in virtù di scelte tecnologiche allo stato dell'arte, sebbene a fronte di un non completo supporto al business.
  • Imprese "lungimiranti", pari al 30% dei casi; si tratta di imprese che presentano un elevato livello di Maturità ICT, sia infrastrutturale che applicativa. In tali imprese è in genere presente una Direzione IT strutturata e gli investimenti in IT sono più elevati rispetto alle altre categorie.
I settori in media più "maturi", in cui risultano maggiormente presenti le imprese "lungimiranti", sono quelli appartenenti al comparto dei Servizi, in particolare Servizi Finanziari, Assicurativi, Media, Informatica, Altri servizi alle imprese, e del Commercio, con particolare riferimento alle imprese di dimensioni maggiori. Anche alcuni settori del Manifatturiero mostrano un buon livello di Maturità ICT, in particolare Chimica-Gomma-Plastica, in cui le ICT giocano un ruolo rilevante a livello di gestione e controllo dei processi produttivi, e Metalmeccanico ed Elettrico, in cui le imprese hanno adottato soluzioni ICT in anticipo rispetto ad altri settori. Al contrario, i settori Tessile-Legno-Arredo, Turismo e Trasporti sono quelli caratterizzati da un livello di Maturità ICT inferiore. Tuttavia sono stati individuati casi interessanti di utilizzo delle ICT da parte di imprese operanti in tutti i comparti, che sono state in grado di ritagliarsi nicchie di mercato particolarmente attrattive, all'interno di settori maturi e, talvolta, in crisi.

Biblioteca

"La diffusione delle ICT nelle PMI della Lombardia" , School of Management del Politecnico di Milano, 2009 - Questo Focus, presenta i risultati quantitativi, statisticamente significativi, della Ricerca 2009 sull'utilizzo e la diffusione delle ICT nelle piccole e medie imprese della Lombardia, condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con SMAU. La Ricerca si è basata su una survey che ha coinvolto circa 500 imprese con un numero di addetti compreso tra 1 e 500, differenziate per settori merceologici e dimensioni ed analizzate attraverso interviste all'imprenditore e/o al responsabile IT.

Per scaricare il rapporto dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui



"L'Agenda dell'innovazione" , è una pubblicazione promossa da SMAU in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, ha condotto una Ricerca che ha coinvolto circa 500 PMI della Lombardia, finalizzata a "radiografare" lo stato di utilizzo delle ICT da parte delle imprese della Regione. L'obiettivo ultimo è quello di contribuire - grazie ad informazioni specifiche sulla realtà locale - alla predisposizione da parte dei fornitori di tecnologie, soluzioni e servizi ICT di un'offerta e di un approccio coerenti con le esigenze e caratteristiche delle PMI del Lombardia.

Per poter scaricare gratuitamente il Report "Agenda del Wireless" è necessario registrarsi al sito cliccando qui



Smau Business Bologna

La School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Smau, si presenta oggi al mercato con un nuovo circuito di appuntamenti locali, che hanno raccolto l'interesse dei principali player dell'ICT. L'obiettivo fondamentale del progetto è facilitare l'incontro tra i principali fornitori di soluzioni ICT – sia nazionali che locali – e gli imprenditori e i decisori aziendali delle imprese locali, per mostrare e spiegate alle imprese del territorio tutte le principali novità in ambito tecnologico e le connesse implicazioni per il business. Gli appuntamenti locali, della durata di due giorni, prevedono, accanto ad una spazio espositivo in cui saranno presenti i maggiori player del comparto, un ciclo di workshop focalizzati sulle tematiche di maggiore interesse in ambito ICT. L'iniziativa, che ha già registrato il "sold out" per le sue prime tappe, è in programma il 18-19 giugno presso Bologna Fiere.

Per l'Iscrizione utilizza il codice 402652, che ti consentirà l'accesso gratuito alla Fiera. Per informazioni e iscrizioni clicca qui




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