www.osservatori.net numero 47, 11 maggio 2009
Focus
RFId, UWB, NFC, Wireless Sensor Networks: identificazione, misura e localizzazione in un mondo wireless
Le tecnologie RFId (Radio Frequency Identification) rappresentano la prima concreta possibilità di colmare il "gap" esistente tra mondo fisico e mondo digitale, superando radicalmente i limiti del barcode ed offrendo quella rapidità ed accuratezza che oggi mancano.

Da dentro l'azienda
Si presenta di seguito il caso:
- Lombardia Carni

Biblioteca

Rapporto dell'Osservatorio RFId "RFId: alla ricerca del valore", School of Management Politecnico di Milano, 2007

Focus dell'Osservatorio ICT & PMI "La diffusione delle ICT nelle PMI della Lombardia", School of Management Politecnico di Milano, 2009

"Agenda del Wireless", School of Management Politecnico di Milano in collaborazione con Smau, 2008


Novità
Smau Business Bologna
School of Management Politecnico di Milano in collaborazione con SMAU, 18/19 giugno 2009
Convegno Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione
School of Management Politecnico di Milano, 13 Maggio 2009
Executive MBA ICT - Executive Master of Business Administration ICT
MIP Politecnico di Milano, 14 Maggio 2009

Focus

RFId, UWB, NFC, Wireless Sensor Networks: identificazione, misura e localizzazione in un mondo wireless
Sotto il nome "RFId" trova spazio un ampio insieme di tecnologie, anche drasticamente differenti tra loro, tutte accomunate dal fatto di operare in radiofrequenza e trasmettere, attraverso l'utilizzo di un transponder (smart tag, o più semplicemente tag), informazioni relative alla persona o all'oggetto che lo ospita. Nate nel corso della seconda guerra mondiale per l'identificazione dei velivoli (sistemi IFF "Identification Friend or Foe"), in questi settant'anni sono profondamente mutate: la miniaturizzazione dei dispositivi elettronici, l'introduzione di tecnologie a bassissimo consumo, l'innovazione nei materiali e nei processi - con la conseguente drastica riduzione dei costi - e l'accresciuta capacità di interconnessione e calcolo dei nostri sistemi informativi ne hanno aperto la strada verso l'applicazione commerciale. Di pari passo, l'originale funzione di mera identificazione automatica si è evoluta verso funzioni addizionali di misura di parametri fisici (ad esempio temperatura, vibrazioni, ecc.) e di geo-localizzazione (su area locale) che ne estendono gli ambiti di applicazione e prefigurano importanti ricadute sui processi di business: dal controllo della catena del freddo (identificazione + misura della temperatura) alla sicurezza delle squadre antincendio in azione presso impianti petrolchimici (identificazione + geolocalizzazione), le applicazioni delle tecnologie RFId sembrano oggi non conoscere limiti. Tuttavia, proprio questa ampiezza applicativa, frutto in realtà di realizzazioni tecnologiche molto diverse tra loro, è il primo elemento che disorienta il decisore, poiché le diverse funzionalità e caratteristiche dei sistemi RFId (distanze e velocità di lettura, ma anche dimensioni ed ingombri, maggiore o minore sensibilità al contesto ambientale, capacità di memoria e possibilità di riscrittura, crittografia della comunicazione, sensoristica, capacità di localizzazione, ecc.) non sono tutte proprietà di un'unica tecnologia "one size fits all", e soprattutto non si ottengono tutte allo stesso costo. Questo implica che è richiesta una discreta competenza per selezionare (tra le tante) la tecnologia RFId più adatta per ciò che si ha in mente di fare, definendo subito l'obiettivo chiave (se identificazione, misura o geolocalizzazione), e facendo quindi discendere da esso l'architettura della soluzione nei principali parametri tecnologici, che sono il tipo di alimentazione del tag (passiva, semipassiva o attiva5 ), la frequenza di comunicazione, il grado di standardizzazione (standard di mercato oppure sviluppato ad hoc) ed infine il modello di gestione dei dati (se centralizzato o distribuito). Un secondo elemento che spesso disorienta il decisore è legato al fatto che le tecnologie RFId non sono soluzioni "off-the-shelf": contrariamente a quanto ci hanno ormai abituato le tipiche soluzioni IT oggi disponibili sul mercato, la dipendenza della comunicazione RF dallo specifico contesto di lettura rende necessaria un'attività di sperimentazione e riadattamento al nuovo caso anche quando si è già realizzata un'applicazione simile in un contesto simile. Una volta accettate queste due peculiarità - ovvero avendo lavorato bene per selezionare un'architettura tecnologica adatta tra le moltissime disponibili ed avendo messo in conto una fase di sperimentazione per adattare l'architettura ipotizzata allo specifico contesto di lettura - l'esperienza già maturata in questi anni mostra che nella quasi totalità dei casi la tecnologia consente di ottenere gli obiettivi di prestazioni inizialmente posti a costi accettabili. Da qui in avanti il problema si sposta sull'analisi dei benefici conseguibili con l'adozione del RFId, e su quali condizioni (di processo o di filiera) si debbano creare per poter "interiorizzare" tali benefici.

Identificazione, Misura e Localizzazione in un mondo wireless
Dopo un periodo iniziale dominato da facili entusiasmi, seguito da uno di sostanziale disillusione, siamo oggi in una fase in cui è più chiaro cosa si può e cosa non si può fare in modo economicamente sostenibile con l'RFId; è ormai abbastanza chiaro quali ambiti di applicazione siano "facili", quali certamente off-limits e quali, pur richiedendo un'opportuna ingegnerizzazione della soluzione, sono alla fine ragionevolmente coronati dal successo. Inoltre, affrontate le problematiche più di natura tecnologica, l'attenzione si sta spostando sempre di più sull'integrazione di processo e su come utilizzare i dati raccolti. Come evidenziato, il valore dell'RFId può essere colto solamente andando oltre la pura automatizzazione nell'esecuzione delle attività e sfruttando invece in ottica strategica la disponibilità di nuovi dati sui processi. Relativamente ai costi della tecnologia, la produzione di tag denominati HF (operanti a 13,56Mhz) ha già raggiunto i volumi produttivi di scala ottima minima, e non sembra immediato individuare un miglioramento radicale nella velocità del processo o nel suo grado di automazione. Diverso per i tag UHF (operanti a frequenze più alte rispetto ai 13,56Mhz) dove è ragionevole attendersi ancora una progressiva riduzione di costo, legata alla crescita dei volumi produttivi e alla pressione del mercato. La seconda generazione di prodotti sembra però più orientata ad offrire, a costi stabili, migliori performance piuttosto che una riduzione del costo assoluto del tag. Il prezzo di un tag UHF entry level (solo inlay+chip+antenna) è comunque ormai stabilmente sotto i dieci centesimi di euro al pezzo. Una considerazione di rilievo merita il processo di diffusione delle tecnologie UHF in Italia: dopo lunghi mesi di frustrazione, dovuti al vincolo normativo che ne impediva l'impiego rispetto alla maggior parte dei paesi europei, da circa 12 mesi l'UHF è disponibile nel nostro paese. Questo ha avuto impatti positivi sul mercato, rivitalizzando alcuni ambiti applicativi (soprattutto quelli che ruotano attorno alla logistica interna ed esterna) e facendo nascere dei progetti di conversione da precedenti applicazioni realizzate in HF. Al tempo stesso, tuttavia, la disponibilità di queste frequenze ha permesso di toccare con mano le loro reali potenzialità, rafforzando, in taluni ambiti applicativi, la domanda di tecnologia più avanzata, come soluzioni Ultra Wide Band (UWB) e Wireless Sensor Network (WSN). Questi due paradigmi tecnologici, al cui interno vivono diverse realizzazioni commerciali, rappresentano lo stato dell'arte dell'RFId in termini, rispettivamente, di distanza, affidabilità di lettura e localizzazione su scala locale, con una precisione dell'ordine dei 30 cm anche in condizioni ambientali difficili (UWB) ed in termini di sensoristica su scala geografica distribuita, senza necessità di costruire alcuna architettura di interrogazione, ma utilizzando i sensori stessi come una rete di comunicazione per la trasmissione delle misure acquisite (WSN). Tecnologie affascinanti che, in ambiti specifici quali la sicurezza o la tracciabilità in condizioni particolari, non smettono di catalizzare l'interesse delle aziende, e vedono crescere il numero dei progetti in corso. Una nota particolare merita infine la tecnologia NFC (Near Field Communication), che sta anch'essa muovendo i primi passi in Italia con le prime sperimentazioni di rilievo. Nata da un'iniziativa di grandi player del settore, l'NFC trasforma il telefonino in un dispositivo universale (carta passiva + lettore attivo) di prossimità a 13,56 MHz. La progressiva diffusione di questa tecnologia, favorita dal bassissimo costo del chip NFC da integrare nei terminali, porterà ad una diffusione capillare delle tecnologie HF di prossimità, abilitando soluzioni di identificazione, ticketing e micropagamenti, e trasformando al tempo stesso il telefono cellulare in un dispositivo in grado di raccogliere informazioni dall'ambiente circostante, interagendo con esso (ad esempio, avvicinando il telefono a un manifesto contenente un tag sarà possibile scaricare informazioni sull'evento, o accedere al sito di eCommerce per l'acquisto dei biglietti). In sintesi, si è di fronte a un insieme di tecnologie - includendo tutte le evoluzioni dell'RFId, dall'identificazione fino alla misura e la localizzazione - che può realmente rivoluzionare la connessione tra mondo fisico e mondo digitale e realizzare il paradigma dell'Internet delle cose. Le potenzialità sono enormi, ma anche la complessità sottostante. E' fondamentale quindi non "mollare il colpo" a seguito delle inevitabili difficoltà legate al ridisegno dei processi o alla ingegnerizzazione della soluzione più adatta, proprio nel momento in cui i costi della tecnologia iniziano a diventare interessanti e la conoscenza delle tecnologie RFId patrimonio più diffuso.

 
Da dentro l'azienda

Lombardia Carni

Lombardia Carni S.r.l. si occupa della lavorazione e del commercio di carni destinate alla GDO ed opera in tutto il Nord Italia, con una quindicina di dipendenti ed un fatturato che si aggira attorno ai 7 milioni di euro. La società acquista carni bovine, suine e di origine avicola da tutta Europa e realizza due macrocategorie di prodotti: vaschette pronte per la vendita oppure tagli e sotto tagli. Da marzo 2005, Lombardia Carni impiega un'applicazione RFId per l'identificazione e la tracciabilità dei pezzi di carne in lavorazione mediante tag passivi a 13.56 MHz applicati alle carrucole che movimentano e smistano le carni lungo le linee di lavorazione. Mediante lettori disposti lungo le linee, presso stazioni di lavorazione e snodi, è stato possibile automatizzare l'indirizzamento della carne alla giusta stazione ed il tracciamento delle lavorazioni subite. Questo ha permesso: un incremento della produttività, grazie all'automazione di compiti in precedenza manuali, un miglioramento della tracciabilità interna, grazie alla costante disponibilità di informazioni su origine, lavorazioni subite, lavorazioni cui è ancora destinato ciascun pezzo di carne, ed un miglioramento della qualità del processo che può procedere in maniera lineare ed affidabile. Nel corso del 2006 Lombardia Carni ha poi sviluppato un'applicazione volta a migliorare la gestione dei propri asset mediante tag a 13,56 MHz posti sui contenitori riutilizzabili impiegati per distribuire i propri prodotti ai clienti, mentre nel 2007 ha avviato due sperimentazioni interne con la tecnologia UHF EPC Gen2. La prima prevede l'applicazione di etichette EPC agli stessi contenitori riutilizzabili già dotati di tag HF, mentre la seconda ne prevede l'applicazione su alcune vaschette di carne destinate al mercato finale. Queste sperimentazioni sono finalizzate ad incrementare la confidenza e l'esperienza di Lombardia Carni con la tecnologia ed a permetterle di essere pronta nel momento in cui gli operatori della distribuzione italiana dovessero adottare l'RFId. Lombardia Carni è particolarmente attiva anche per quanto riguarda le applicazioni Mobile & Wireless. Accanto alla copertura WiFi dell'intera realtà operativa (uffici e stabilimenti), da novembre 2006 gli agenti di vendita impiegano una soluzione di SFA mediante smartphone UMTS per accedere ad un portale Web tramite cui hanno visibilità su giacenze di magazzino, scadenze dei prodotti, andamento delle vendite e informazioni relative ai clienti. Infine possono inviare gli ordini in tempo reale allo stabilimento agevolandone notevolmente l'operatività dato che le consegne degli ordini ricevuti devono avvenire entro le 4 del mattino successivo. Anche il responsabile dello stabilimento dispone di uno smartphone UMTS che gli permette di accedere ad un portale tramite cui può tenere sotto controllo lo stato dello stabilimento, con dettagli sulle singole aree (convogliatori, magazzino automatico, ecc.) ed informazioni sul grado di saturazione della linea produttiva.


Biblioteca

"RFId: alla ricerca del valore" , School of Management del Politecnico di Milano, 2007 - Il Rapporto è il terzo pubblicato dall'Osservatorio RFId. La Ricerca testimonia la fondamentale importanza di un attento studio dei casi concreti, sia positivi che negativi, per poter comprendere appieno non solo reali opportunità e benefici della nuova tecnologia ma anche limiti e criticità. Nel Rapporto trovano spazio sia l'analisi del mercato RFId 2006 e della filiera dell'offerta, sia un ampio approfondimento tecnologico in cui si confutano numerosi falsi miti, si oggettiva la ricchezza delle tecnologie disponibili, la continua riduzione dei costi ed il continuo miglioramento nelle prestazioni di lettura. Infine, ampio spazio è stato dato alla analisi dei benefici derivanti dalla implementazione di applicazioni RFId con un capitolo specifico in cui vengono presentati i risultati di alcuni modelli di stima dell'impatto delle tecnologie realizzati dall'Osservatorio in alcuni degli ambiti applicativi e dei settori più interessanti.

Per scaricare il rapporto dalla Sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui



"La diffusione delle ICT nelle PMI della Lombardia" , School of Management del Politecnico di Milano, 2009 - Questo Focus, presenta i risultati quantitativi, statisticamente significativi, della Ricerca 2009 sull'utilizzo e la diffusione delle ICT nelle piccole e medie imprese della Lombardia, condotta dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con SMAU. La Ricerca si è basata su una survey che ha coinvolto circa 500 imprese con un numero di addetti compreso tra 1 e 500, differenziate per settori merceologici e dimensioni ed analizzate attraverso interviste all'imprenditore e/o al responsabile IT.

Per scaricare il rapporto dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui



"L'Agenda del Wireless" , è una pubblicazione promossa da SMAU in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano che che affronta il tema del potenziale innovativo offerto dalle soluzioni Mobile&Wireless ad imprese e Pubblica Amministrazione, sia di organizzazione interna sia di integrazione e collaborazione con clienti e fornitori. L'Agenda del Wireless si pone il duplice obiettivo di fornire a Top Management e a imprenditori uno strumento di supporto decisionale nell'adottare soluzioni Mobile & Wireless, evidenziandone le principali opportunità strategiche e di proporre una lettura critica dei principali fenomeni che caratterizzano l'universo delle applicazioni Mobile & Wireless Business nel nostro paese, attraverso una raccolta di scenari applicativi, case study e profili di fornitori relativi a tutti i diversi ambiti applicativi.

Per poter scaricare gratuitamente il Report "Agenda del Wireless" è necessario registrarsi al sito cliccando qui



Smau Business Bologna

La School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Smau, si presenta oggi al mercato con un nuovo circuito di appuntamenti locali, che hanno raccolto l'interesse dei principali player dell'ICT. L'obiettivo fondamentale del progetto è facilitare l'incontro tra i principali fornitori di soluzioni ICT – sia nazionali che locali – e gli imprenditori e i decisori aziendali delle imprese locali, per mostrare e spiegate alle imprese del territorio tutte le principali novità in ambito tecnologico e le connesse implicazioni per il business. Gli appuntamenti locali, della durata di due giorni, prevedono, accanto ad una spazio espositivo in cui saranno presenti i maggiori player del comparto, un ciclo di workshop focalizzati sulle tematiche di maggiore interesse in ambito ICT. L'iniziativa, che ha già registrato il "sold out" per le sue prime tappe, è in programma il 18-19 giugno presso Bologna Fiere.

Per informazioni e preiscrizioni clicca qui


Convegno Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione
Durante il convegno saranno presentate le principali evidenze della Ricerca 2009, tra cui la verifica "sul campo" dei benefici e della redditività dei progetti di fatturazione elettronica e di integrazione del ciclo ordine-pagamento, la stima del grado di diffusione di queste soluzioni e la valutazione delle opportunità per il sistema Paese. La Ricerca si è basata sull'analisi approfondita di diversi casi aziendali, su un "censimento" dei progetti più interessanti, sul confronto con quanto sta avvenendo in altre nazioni europee e sullo sviluppo di modelli originali per la stima dei benefici a livello aziendale e di sistema Paese. La presentazione dei risultati sarà seguita in mattinata da alcune testimonianze di "progetti di sistema" - in cui la disponibilità alla collaborazione crea opportunità per l'adozione matura della fatturazione elettronica - e da una Tavola Rotonda con ospiti istituzionali che metterà a tema l'evoluzione della normativa a livello italiano e comunitario e l'obbligo di fatturazione elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione. Nel pomeriggio vi sarà una presentazione "guidata" di alcuni tra i più significativi progetti di fatturazione elettronica e integrazione del ciclo dell'ordine. Il Convegno si terrà mercoledì 13 Maggio 2009, alle ore 9.30, presso l'Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Via Durando 10, Milano.

Per iscrizioni e informazioni clicca qui

Executive MBA ICT - Executive Master of Business Administration ICT
MIP, la Business School del Politecnico di Milano, lancia la nuova edizione dell'Executive Master of Business Administration ICT, un programma MBA specificatamente pensato per manager e professional che si occupano di Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (ICT). Gli obiettivi formativi del Programma mirano a:
  • approfondire le tematiche di frontiera relative alla gestione delle ICT (strategia, governance, valutazione, ecc.);
  • sviluppare conoscenze manageriali a tutto tondo e una visione integrata dei processi aziendali;
  • sviluppare le capacità personali di innovazione e leadership.
La nuova edizione partirà nel mese di Giugno. La prossima presentazione del programma è prevista, all'interno dell'EMBA DAY, mercoledì 13 Maggio alle ore 19 presso la sede del MIP .

Per maggiori informazioni visita il sito: www.mip.polimi.it



Tutela della privacy
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