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La Fatturazione Elettronica in Italia: reportage dal campo
di Alessandro Perego, Paolo Catti – Politecnico di Milano
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Negli ultimi anni il lavoro dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano si è significativamente focalizzato sulla comprensione del valore potenziale dei progetti di Conservazione Sostitutiva, Fatturazione Elettronica e Integrazione del Ciclo dell’Ordine, ampiamente dimostrato – anche grazie a numerosi casi concreti – e diffusamente dettagliato nei diversi Rapporti pubblicati.
L’entità dei benefici che un’organizzazione – pubblica o privata – può conseguire dipende dal livello di integrazione del processo, ossia dal modello di Fatturazione Elettronica adottato. Si può passare, quindi, da un risparmio di circa 1-3 euro per fattura, nel caso dei modelli di sola Conservazione Sostitutiva, ai circa 25-65 euro a ciclo (cioè per ogni ordine che diviene fattura e poi pagamento), nel caso dei modelli di integrazione e dematerializzazione più completa, a seconda del settore. Il valore dei progetti – misurato in termini sia di benefici sia di redditività – è di almeno un ordine di grandezza superiore per i progetti di Integrazione dell’intero Ciclo Ordine-Pagamento rispetto ai progetti più circoscritti, a parità di dimensione aziendale. Il tempo di ripagamento dell’investimento, invece, risulta generalmente inferiore a un anno per tutte le tipologie di progetti.
In sintesi, l’applicazione dei modelli di Fatturazione Elettronica presenta indicatori di redditività estremamente interessanti, anche per le PMI. Tuttavia, nonostante queste evidenze, una delle motivazioni più frequentemente addotte da chi non implementa progetti di Fatturazione Elettronica è, ancora, la difficoltà di identificazione e misura dei benefici. Spesso, inoltre, chi cita questa ragione come barriera all’adozione non ha nemmeno “provato” a stimare i benefici.
Come risposta al bisogno ancora “vivo” di comprendere il valore di questi progetti, l’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione ha sviluppato degli strumenti interattivi, denominati SAT (Self Assessment Tool) che consentono, previo inserimento di alcuni dati di profilazione del caso in esame, di ottenere una prima stima di benefici e redditività derivanti, rispettivamente, dall’adozione di soluzioni di Conservazione Sostitutiva, Fatturazione Elettronica e Completa Integrazione del Ciclo dell’Ordine. I SAT sono inseriti nella versione digitale dell’ultimo Rapporto dell’Osservatorio (“La Fatturazione Elettronica in Italia: reportage dal campo”), pubblicato nell’area Premium del sito www.osservatori.net.
Comprendere preventivamente il valore che si cela dietro questi progetti è un elemento importante. Una simile analisi può essere giustificata da molteplici motivazioni:
- raccogliere elementi per giustificare l’investimento nei progetti di Conservazione Sostitutiva, Fatturazione Elettronica e Integrazione del Ciclo dell’Ordine per la propria impresa;
- ottenere un riscontro esterno che consenta di verificare le valutazioni già effettuate internamente, in modo più o meno strutturato;
- coinvolgere i giusti interlocutori e decisori all’interno dell’organizzazione, attraverso la condivisione e la comunicazione dei vantaggi conseguibili per il business;
- supportare la selezione di consulenti organizzativi o provider tecnologici e mettersi nelle condizioni di poter definire insieme gli obiettivi del progetto;
- individuare i “driver” da monitorare, sia in corso di sviluppo del progetto, sia nelle fasi di “andata a regime”, ossia i parametri che consentiranno di cogliere effettivamente i benefici stimati.
Il quadro dei benefici evidenzia come un approccio più ampio – che punti sull’ottimizzazione di più fasi del ciclo dell’ordine (ordine-consegna-fatturazione-pagamento) - porta a raggiungere vantaggi economici e indicatori di redditività più interessanti rispetto ad approcci che guardano solo ad ambiti “locali”. Questa consapevolezza, oltre a trovare riscontro nei modelli dell’Osservatorio, è percepita anche dalle imprese che hanno adottato soluzioni di dematerializzazione.
Il ruolo del Vertice, nel promuovere internamente ed esternamente i progetti di Fatturazione Elettronica, è assolutamente centrale. Questi progetti, infatti, impattano su diverse attività, spesso gestite in modo frammentato e finalizzato a ottimizzare prestazioni “locali”: il commitment del Vertice consente di trasferire sull’organizzazione i giusti stimoli e di garantire la presenza di un coordinamento forte finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo finale. Un obiettivo che può essere raggiunto attraverso piccoli passi consecutivi, ma in una direzione che deve essere - da subito - ben chiara.
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Da dentro l'azienda
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Gruppo Megamark
Il Gruppo Megamark è realtà leader del Sud Italia nella distribuzione organizzata grazie a oltre 300 supermercati diretti e affiliati presenti in Puglia, Campania, Molise, Basilicata e Calabria.
Il Gruppo Megamark è associato dal 1996 a Selex, una delle più importanti centrali di acquisto italiane di EMD, il maggiore gruppo commerciale europeo con sede a Berlino, di cui il Cav. Giovanni Pomarico – patron del Gruppo, è Presidente.
Nel 2007 l’Amministrazione del Gruppo Megamark, per cercare di migliorare la gestione dei documenti (in particolare a causa dei volumi e dell’articolazione su 4 sedi locali del Gruppo) e per ridurre i rischi di danneggiamento legati alla conservazione cartacea, ha deciso di avviare un progetto di Conservazione Sostitutiva.
Grazie al supporto di un provider, il Gruppo Megamark si è dotato di una soluzione che consente di emettere le 160 mila fatture che la capogruppo invia annualmente alle consociate in formato elettronico, mandandole poi in Conservazione Sostitutiva e consentendone il reperimento su un portale al quale accedono i clienti e il personale amministrativo.
In Conservazione Sostitutiva vengono inviate anche tutte le scritture contabili e tutte le altre fatture.
La comprensione – anche grazie alle analisi dell’Osservatorio – dei benefici conseguiti ha spinto il Gruppo, recentemente, ad avviare un ambizioso progetto di integrazione con i fornitori, dalle potenzialità ancora maggiori.
Gruppo Scame Parre
Scame Parre, fondata in provincia di Bergamo nel 1963, è un importante produttore di materiale elettrico che oggi gestisce, nel mondo, un Gruppo di 15 società partecipate e collegate. Scame Parre produce oltre 10.000 articoli che coprono una varia gamma di componenti e sistemi per impianti elettrici destinati al settore civile, terziario e industriale, esportati in oltre 80 Paesi distribuiti nei 5 continenti.
Fin dai primi anni ’90 Scame Parre, ha collaborato attivamente alla definizione e alla diffusione dello standard EDI di filiera. Oggi l'utilizzo dell'EDI nella relazione con i distributori è molto forte presso Scame Parre: il 42% delle righe d’ordine, il 40% delle conferme d’ordine (inviate esclusivamente a chi emette ordini via EDI), circa il 50% degli avvisi di spedizione e il 70% delle fatture (cioè tutte le fatture indirizzate ai consorzi d’acquisto e ai grandi grossisti) sono trasmessi via EDI. Scame Parre, inoltre, ha interfacciato il proprio gestionale con i vari software di remote banking delle banche di cui è cliente, riuscendo a integrare, parzialmente, anche l'attività di verifica dello stato dei pagamenti.
L'attenzione dell'azienda verso il tema dell'Integrazione del Ciclo dell'Ordine è molto forte e Scame Parre cerca di favorirne la diffusione presso i propri clienti: per cercare di incrementare il numero di ordini ricevuti in modalità elettronica, l’azienda offre consegne in tempi più rapidi ai clienti che utilizzano questa soluzione.
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Biblioteca
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Rapporto 2010 Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, "La Fatturazione Elettronica in Italia: reportage dal campo", School of Management del Politecnico di Milano, Maggio 2010
Il quarto e più recente Rapporto dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione presenta alcune significative novità anche nel format, accanto alla base empirica sempre decisamente rilevante. Due survey online che hanno raccolto risposte, rispettivamente da 133 e 122 imprese; 54 interviste dirette a aziende utenti; una terza survey specificamente rivolta ai Commercialisti, che ha ottenuto risposta da ben 529 professionisti, affiancata dalla realizzazione di ulteriori 20 interviste dirette a Commercialisti; infine, ancora interviste a 12 Enti della Sanità Pubblica. La novità più interessante è costituita dalle applicazioni di autovalutazione di benefici e redditività incluse nell’Appendice C: tre tool interattivi – denominati, appunto, SAT (Self Assessment Tool) – che permetteranno a chi scaricherà il Rapporto di ottenere una rapida pre-valutazione a partire dalla profilazione della propria realtà aziendale.
Per scaricare il Report "La Fatturazione Elettronica in Italia: reportage dal campo" dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui.
Rapporto 2009 Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione,“Fare sistema: il vero motore della Fatturazione Elettronica", School of Management del Politecnico di Milano, Maggio 2009
Questo terzo Rapporto dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione illustra i risultati ottenuti dall’applicazione di diverse metodologie che hanno permesso di coinvolgere una base empirica estremamente significativa. Alla survey online che ha ottenuto risposta da 428 imprese utenti e non utenti delle soluzioni di Fatturazione Elettronica e/o Integrazione del Ciclo dell’Ordine si sono affiancate altre 50 interviste dirette con aziende utenti particolarmente significative e con 70 player del mercato dell’offerta. Inoltre, sono stati avviati 15 studi di caso approfonditi finalizzati ad analizzare accuratamente l’impatto organizzativo e i benefici ottenibili in altrettante imprese attive con progetti di Fatturazione Elettronica.
Per scaricare il Report "Fare sistema: il vero motore della Fatturazione Elettronica" dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui.
Rapporto 2008 Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione,“La fatturazione elettronica come ‘chiave di volta’ nella collaborazione tra imprese, banche e PA", School of Management del Politecnico di Milano, Maggio 2008
Il secondo Rapporto dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione presenta i risultati ottenuti grazie alla conduzione di oltre 250 interviste dirette (per circa 100 studi di caso di aziende “utenti” che hanno coinvolto i CIO e i principali riferimenti delle funzioni interessate dal progetto e oltre 70 aziende appartenenti alla filiera dell'offerta analizzate) sul tema dell’utilizzo delle soluzioni a supporto della fatturazione elettronica e, più in generale, dell’intero ciclo ordine-pagamento. Vengono inoltre illustrati i risultati relativi alla realizzazione di 10 modelli quantitativi per la valutazione dei benefici e del ritorno sugli investimenti, sviluppati in collaborazione con le principali associazioni e iniziative di filiera operanti in Italia.
Per scaricare il Report "La fatturazione elettronica come ‘chiave di volta’ nella collaborazione tra imprese, banche e PA" dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui.
Rapporto 2007 Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione,“Fatturazione Elettronica: benefici non solo sulla carta", School of Management del Politecnico di Milano, Maggio 2007
Il primo Rapporto dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione presenta i risultati della Ricerca 2007, basata sullo studio di oltre 40 casi di aziende utenti, 50 casi di aziende appartenenti alla filiera dell’offerta e due survey di approfondimento. La Ricerca analizza la tematica dell’integrazione e dematerializzazione del ciclo dell’ordine a tutto tondo, focalizzandosi in particolare sul processo decisionale delle aziende utenti e la valutazione dei benefici ottenibili grazie all’adozione delle nuove tecnologie ICT.
Per scaricare il Report "Fatturazione Elettronica: benefici non solo sulla carta" dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui.
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NOVITÀ
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L’evoluzione del "mestiere" di consulente
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I ceo di tre fra le principali imprese di consulenza operanti nel nostro paese discutono con il rappresentante di una delle più importanti multinazionali italiane e con il MIP le trasformazioni che si stanno verificando nell’attività di consulenza, sia nella componente più marcatamente strategica sia in quella operativa.
Lo spunto per l’incontro-dibattito è la recente pubblicazione del libro “Volevo fare il consulente. Mezzo secolo di capitalismo italiano visto da dentro” (edito da Il Sole 24 Ore), di un protagonista del settore: Nino Lo Bianco. Che definisce la consulenza un “affascinante mestiere”, ma che afferma anche che con la crisi che stiamo vivendo “è finita un’epoca” e che sarà indispensabile un “mutamento di paradigma”.
L'evento "L’evoluzione del "mestiere" di consulente: uno specchio dei grandi cambiamenti in atto nell’economia e nella società", si terrà Mercoledì 30 Giugno 2010, dalle ore 17.30 presso l'Aula De Carli del Politecnico di Milano via Durando 10, Milano.
L'incontro, introdotto e coordinato da Umberto Bertelè (Presidente MIP Politecnico di Milano), vedrà la partecipazione di Fabio Benasso (Amm. Del. Accenture Italia), Nino Lo Bianco (Presidente e Cons. Del. BIP - Business Integration Partners), Fernando Napolitano (Senior Vice President e Amm. Del. Booz & Company Italia), Alessandro Pansa (Condirettore Generale Finmeccanica) e Gianluca Spina (Direttore MIP Politecnico di Milano).
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione obbligatoria, cliccando qui.
Per informazioni su come raggiungere la sede dell’evento clicca qui.
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