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FOCUS

   
L'Enterprise 2.0 alla resa dei conti

Mariano Corso
Mariano
Corso
Stefano Mainetti
Stefano
Mainetti
 
Da dentro l'azienda
  • BNL - BNP Paribas
  • Fiat
 
Biblioteca
  • Rapporto 2010 Osservatorio Enterprise 2.0 "L'Enterprise 2.0 alla resa dei conti", School of Management del Politecnico di Milano, Maggio 2010
  • Rapporto 2009 Osservatorio Enterprise 2.0 “Unified Communication & Collaboration: quando la comunicazione libera valore", School of Management del Politecnico di Milano, Novembre 2009.
  • Rapporto 2009 Osservatorio Enterprise 2.0 “L’Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa”, School of Management del Politecnico di Milano, Marzo 2009.
 

NOVITÀ

 

Mobile Content & Internet: in gioco nuovi business model
School of Management del Politecnico di Milano, 7 Giugno 2010

Laboratorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione @ Smau - Bologna
School of Management del Politecnico di Milano, 10 Giugno 2010

Concorso su tecnologie informative e educazione alimentare
Fondazione Accenture in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci

Modelli e strumenti dell'Enterprise 2.0
MIP Politecnico di Milano, 17-18 Giugno 2010

Fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva
MIP Politecnico di Milano, 21-22 Giugno 2010







FOCUS

 
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L'Enterprise 2.0 alla resa dei conti

di Mariano Corso, Stefano Mainetti - Politecnico di Milano ---
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La Ricerca dell’Osservatorio Enterprise 2.0 di quest’anno ha voluto porre l’Enterprise 2.0 “alla resa dei conti”, coinvolgendo oltre 160 CIO e HR manager di imprese e Pubbliche Amministrazioni per cogliere dalle loro esperienze il reale livello di maturità delle iniziative in atto e il loro impatto sull’organizzazione e i Sistemi Informativi. L’analisi ha messo in luce come, a fronte di una crescita degli investimenti, il livello di maturità delle iniziative sia oggi molto eterogeneo, con alcuni casi di successo, ma percentuali ancora significative di organizzazioni in cui le applicazioni sono spesso sperimentali o confinate in pochi processi. Nel dettaglio, emerge che nel 2010 oltre il 90% delle imprese del campione ha in corso iniziative UC&C ed ECM e più della metà (57%) ha iniziative di SN&C. L’analisi puntuale dei budget 2010 mostra, tuttavia, un livello medio di spesa nei singoli ambiti ancora modesto rispetto al totale della spesa ICT: si passa infatti da un budget di circa 110.000 euro per le iniziative di SN&C, ai 225.000 euro e 265.000 euro per gli investimenti in UC&C e in ECM.

La presenza di investimenti in strumenti e tecnologie 2.0 riconducibili a questi ambiti non sempre procede di pari passo con il livello di “maturità” del loro utilizzo all’interno delle imprese del campione: a fronte di strumenti di Unified Communication, Project Centric Collaboration e Live Collaboration utilizzati spesso in modo sistematico dalle imprese in più processi, ve ne sono altri come blog, forum, wiki, podcasting, videosharing e social networking che, pur presentando in media interessanti tassi di diffusione, hanno un livello di maturità inferiore, a testimonianza della difficoltà a uscire da fasi di sperimentazione e di utilizzo sporadico. Il terreno più fertile di sviluppo e crescita si trova in processi quali la gestione dei Sistemi Informativi, il Marketing, la gestione delle Risorse Umane e la Comunicazione Interna. Meno rilevanti, sia come numero che come impatto, sono le iniziative a supporto dei processi che riguardano il Commerciale e le Reti di Vendita, il Customer Service e la Ricerca e Sviluppo.

L’enfasi che viene spesso posta sugli strumenti rischia di far dimenticare che l’Enterprise 2.0 è un fenomeno innanzitutto organizzativo: le nuove tecnologie 2.0 non fanno che abilitare o facilitare approcci e modelli organizzativi che sono però il risultato di una progressiva evoluzione “sociale” dei bisogni delle persone e delle loro modalità di relazione dentro e fuori le imprese. Dall’analisi comparata dei profili di maturità delle aziende del campione (’Enterprise 2.0 Maturity Assessment Model) emerge innanzitutto come siano le persone il driver principale che spinge l’innovazione su molti dei principi considerati: per quanto riguarda socialità, apertura e co-creation, in particolare, le persone appaiono decisamente più orientate al cambiamento di quanto non lo sia l’organizzazione stessa o gli strumenti messi a loro disposizione. Se si guarda invece ai bisogni di flessibilità è l’organizzazione ad apparire mediamente più orientata al cambiamento, mentre il vincolo maggiore è legato alla rigidità degli strumenti e alla cultura delle persone.

L’evoluzione delle tecnologie e delle architetture dei Sistemi Informativi, con l’emergere delle architetture orientate ai servizi, paradigmi quali il Cloud Computing e l’offerta di risorse ICT “as a Service”, offre oggi l’opportunità di andare verso un Sistema Informativo realmente diverso, nel quale è possibile integrare e ricombinare velocemente servizi e applicazioni, offrendo alle persone la possibilità di crearsi ambienti dinamici e personalizzati. Ma la transizione verso questo “Sistema Informativo 2.0” non è né facile né naturale, perchè richiede la gestione di un’architettura composita, in grado di integrare e sfruttare in modo opportuno le nuove tecnologie e i nuovi modelli di offerta senza perdere coerenza interna. Innanzitutto occorre cominciare un percorso di scomposizione delle applicazioni interne, di modo da poterle integrare in modo flessibile all’interno di architetture orientate ai servizi.

Il rapporto tra le diverse dimensioni di cambiamento dell’Enterprise 2.0 (organizzazione, strumenti e applicazioni e Sistema Informativo) non è semplice e deterministico, ma complesso e altamente dinamico: cambiamenti a livello dell’organizzazione, degli strumenti e del Sistema Informativo si influenzano reciprocamente attraverso dinamiche e retroazioni che possono e devono essere interpretate e gestite consapevolmente. Da qui l’esigenza di un sistema di governance che gestisca in modo coerente ciascuna dimensione, cercando di sfruttare positivamente le relazioni di influenza reciproca. Per fare questo occorre affiancare e sostituire progressivamente le logiche tradizionali, basate su stili gerarchici e su regole, con un insieme di “nuovi principi” che devono essere opportunamente interpretati e declinati sulle diverse dimensioni: leadership e senso di direzione, mutua influenza e controllo sociale, trasparenza e accessibilità dell’informazione, decision making diffuso.


Da dentro l'azienda

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BNL - BNP Paribas

BNL è uno dei principali gruppi bancari italiani con 2,5 milioni di clienti privati e 40.000 imprese. Ad esso fanno capo le attività di banca commerciale, Artigiancassa e Ifitalia. Nel 2006 la Banca è entrata a far parte del Gruppo BNP Paribas, uno dei leader europei dei servizi bancari e finanziari. BNL conta 14.000 dipendenti, 850 punti vendita tra sportelli e centri dedicati ai singoli segmenti di clientela e ha un utile netto consolidato 2009 pari a 279 milioni di Euro.

Partendo dalla consapevolezza che il Web è diventato uno dei mezzi principali con cui gli utenti acquisiscono informazioni sul brand e sui propri prodotti, BNL ha avviato, con il supporto di Value Team, un’attività di monitoraggio del Web con l’obiettivo di “ascoltare” le opinioni degli utenti online sulla banca stessa. Queste attività e la successiva Sentiment Analysis, sono parte fondante della più ampia strategia di comunicazione di BNL, che vede nell’utilizzo dei nuovi media un’opportunità per instaurare e mantenere una relazione duratura e soddisfacente con il pubblico di riferimento. Questo strumento può diventare, allo stesso tempo, un fattore chiave anche in ottica competitiva per la banca rispetto ai concorrenti e può contribuire al miglioramento dei processi.

L’iniziativa rientra all’interno della Social Media Strategy di BNL-BNP Paribas ed è stata lanciata a gennaio 2010. Il progetto prevede l’introduzione di uno strumento per il monitoraggio permanente della frequenza e del valore della comunicazione su brand, prodotti, servizi e sul management di BNL con valutazioni di benchmarking con i principali competitors. Gli strumenti utilizzati permettono una rilevazione con frequenza quotidiana in modo da avere un sistema di alerting tempestivo che consenta di verificare possibili criticità o minacce. Un secondo strumento che ha frequenza di rilevazione settimanale permette di avere una visione di sintesi della percezione dell’organizzazione sul Web con lo scopo di riuscire a redigere una reportistica da mostrare anche a livello di Board aziendale.

La Social Media Strategy prevede il monitoraggio di 3 tipologie di media: i media proprietari (owned media) come il portale aziendale e i siti “satellite” che trattano prodotti e servizi di BNL, i media a pagamento (paid media) su cui la banca si occupa di realizzare azioni di marketing e di comunicazione e gli earned media, ovvero i Social Network sui quali la banca si può “guadagnare” un proprio spazio di visibilità.

Questa iniziativa si presta a un utilizzo sia di tipo cognitivo sia di tipo comunicativo e permette di rispondere anche ad esigenze tattiche e di breve periodo. Il monitoraggio dei Social Network e, più in generale, del Web permette di individuare molto rapidamente notizie e informazioni relative a BNL e consente di creare in tempi rapidi una task force per decidere quali contromisure attivare qualora le informazioni diffuse non risultassero corrette o necessitassero di precisazioni. Uno dei principali benefici derivanti dall’introduzione di questa iniziativa è la creazione di un indicatore monetizzato del “valore della comunicazione”, valutata come capacità della comunicazione (pubblicitaria e non) di sedimentare sul Web delle opinioni e di valorizzare queste opinioni tenendo in considerazione il ranking delle notizie su BNL. In questo modo la banca è in grado di giustificare economicamente l’iniziativa non solo in termini di budget speso, ma anche di risparmio di costi considerando che la comunicazione relativa a BNL è già presente sul Web.

L’evoluzione futura dell’iniziativa si focalizzerà, in primo luogo, sulla Social Relationship, intesa come la volontà di riposizionare il brand BNL sui valori di BNP Paribas e una sempre maggiore attenzione alla creazione di spazi di discussione dei clienti. Un secondo aspetto riguarderà i Social Media Projects che prevederanno l’attivazione di iniziative di proprietà BNL (ad esempio Live.BNL.it) e l’attivazione del canale BNL sui principali Social Network e sui forum e blog più diffusi. Per procedere in questa seconda fase dell’iniziativa sarà necessario creare, in via preliminare, un’organizzazione in grado di gestire queste attività e occorrerà inoltre definire delle Social Policy che tengano conto di due aspetti: la definizione di regole relative all’esposizione sui media di BNL ma anche di policy dirette ai singoli dipendenti.

Fiat

Il Gruppo Fiat è la più grande impresa industriale italiana ed è tra i fondatori dell’industria automobilistica europea. Focalizzato sull’automotive, il Gruppo progetta e costruisce vetture, camion, caricatori gommati, macchine scavatrici, movimentatori telescopici, trattori e mietitrebbie. Fiat svolge le sue attività industriali e di servizi finanziari attraverso società localizzate in 50 paesi e intrattiene rapporti commerciali con clienti in oltre 190 paesi. Nel 2008 ha impiegato oltre 200.000 dipendenti e ha realizzato un fatturato di circa 60 miliardi di €.

A livello ICT, negli ultimi anni il Gruppo Fiat ha concentrato i propri sforzi su progetti di razionalizzazione e unificazione di infrastrutture tecnologiche e strumenti, con l’obiettivo di ridurre il più possibile inefficienze e ridondanze di risorse, dati e applicazioni, e garantire allo stesso tempo l’indipendenza di ogni realtà aziendale e preservare le specificità di ogni singolo business. Il Gruppo Fiat è per natura un’azienda articolata, che coinvolge culture, professionalità e attività molto diverse: nella visione del Top Management gli strumenti innovativi che seguono logiche 2.0 possono favorire l’avvicinamento delle persone, rendendo più permeabili i confini della singola funzione, del singolo settore e dell’intera azienda.

Questa visione si traduce, dal punto di vista delle infrastrutture tecnologiche, nella ricerca di una sempre maggiore flessibilità attraverso un modello di outsourcing di tipo “pay per use” che permette di variare agevolmente le risorse disponibili in funzione delle reali necessità del business.

A livello funzionale, Fiat si sta predisponendo all’adozione del modello SOA, privilegiando per le nuove applicazioni l’impiego di soluzioni progettate a servizi ed approntando progressivamente interfacce basate su Web Services per le applicazioni già esistenti in azienda. Le principali iniziative in tal senso riguardano in particolar modo gli ambiti della Unified Communication & Collaboration e del Social Network & Community. Relativamente al primo, il Gruppo sta affrontando una significativa razionalizzazione ed integrazione di tutti i sistemi di comunicazione aziendale, a partire dalla migrazione dei servizi di telefonia su tecnologia VoIP e l’utilizzo della piattaforma UC&C Microsoft Communication Server.

Nell’ambito del Social Network & Community, invece, sono stati recentemente portati avanti alcuni progetti significativi relativi a specifiche funzioni aziendali.

La prima iniziativa di community è stata sviluppata nell’area Marketing, con una forte sponsorship da parte del Top Management. Basandosi sulla piattaforma Sharepoint di Microsoft sono state implementate alcune funzionalità “sociali”: ad esempio, la possibilità per gli utenti di presentarsi con un profilo personale avanzato, creare un proprio network con la lista dei colleghi e interagire su spazi di lavoro e discussione per favorire lo scambio e la condivisione di conoscenza. Una seconda iniziativa ha riguardato invece l’area World Class Manufacturing. L’esigenza di supportare la gestione e creazione di relazioni sociali è nata in seguito ad una prima esperienza di condivisione documentale: gli utenti, che già da due anni condividevano documenti con modalità più tradizionali, hanno sempre più manifestato il bisogno di mettere a fattor comune best practice, suggerimenti, idee, e confrontarsi con colleghi che fanno riferimento a siti produttivi diversi. Un ultimo progetto, in corso di realizzazione, riguarda invece la nascita di una community per l’Idea Management del Centro Ricerche Fiat. Sta infatti emergendo all’interno della struttura l’esigenza di strutturare maggiormente il processo di innovazione e gestione delle idee, incorporando alcuni principi organizzativi innovativi e prevedendo il coinvolgimento di un ampio bacino di utenti, trasversale alle funzioni aziendali. In questo modo si aprono le porte a tutti i possibili “portatori di idee” e si favorisce la creazione di un vero e proprio “network di innovazione”, dove i partecipanti potranno contribuire attivamente con feedback puntuali e integrare i contenuti.

L’attenzione a questo tipo di strumenti che supportano le esigenze degli individui più legate a una dimensione “sociale” e alle dinamiche organizzative emergenti è molto alta, anche a livello di vertice aziendale. Fiat sta quindi cercando di definire un piano coerente di governance per queste iniziative, sia per garantirne il coordinamento e l’integrazione rispetto ai sistemi già esistenti sia per evitare la proliferazione di progetti “autogestiti” e difficili da seguire in modo sistematico nel lungo termine. L’approccio utilizzato è di tipo ibrido, in quanto associa ad un processo di pianificazione e governance top-down, la volontà di coinvolgere gli utenti finali nella progettazione degli strumenti: in questo senso si sta lavorando alla realizzazione di una survey interna per raccogliere informazioni e stimoli dagli utenti finali e arrivare a offrire loro strumenti realmente in grado di rispondere alle loro esigenze.


Biblioteca

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Rapporto 2010 Osservatorio Enterprise 2.0 "L'Enterprise 2.0 alla resa dei conti", School of Management del Politecnico di Milano, Maggio 2010


Il Rapporto illustra i risultati della Ricerca 2010 sul tema dell’Enterprise 2.0 nelle imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane.

La Ricerca ha visto il coinvolgimento di oltre 160 tra Chief Information Officer e HR Manager di imprese e Pubbliche Amministrazioni e l’analisi di 56 casi di studio su iniziative di realtà particolarmente interessanti per le soluzioni adottate.

Per scaricare il Report "L'Enterprise 2.0 alla resa dei conti" dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui.



Rapporto 2009 Osservatorio Enterprise 2.0 “Unified Communication & Collaboration: quando la comunicazione libera valore", School of Management del Politecnico di Milano, Novembre 2009.

Il rapporto contiene i risultati della prima Ricerca sulla Unified Communication & Collaboration condotta dall’Osservatorio Enterprise 2.0 della School of Management del Politecnico di Milano. La ricerca ha coinvolto oltre 100 CIO e visto l’analisi di 20 iniziative rilevanti.

Per scaricare il Report " Unified Communication & Collaboration: quando la comunicazione libera valore " dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui.


Rapporto 2009 Osservatorio Enterprise 2.0 “L’Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa”, School of Management del Politecnico di Milano, Marzo 2009.

Il rapporto del secondo anno di ricerca dell’Osservatorio Enterprise 2.0 che si pone l’obiettivo di verificare, anche alla luce del particolare momento storico, la concretezza del fenomeno Enterprise 2.0 identificato e discusso nel primo anno di ricerca.

Per scaricare il Report " L’Enterprise 2.0 al tempo della crisi: la concretezza di chi osa " dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui.


NOVITÀ

 
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Convegno

Mobile Content & Internet: in gioco nuovi business model

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Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2010 dell’Osservatorio permanente sui Mobile Content & Internet promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione in collaborazione con l'ICT Institute e il MEF - Mobile Entertainment Forum. Occasione del Convegno è la presentazione dei risultati della nuova edizione della Ricerca dell’Osservatorio, che si è posta i seguenti obiettivi:

  • fotografare le principali trasformazioni in atto e le opportunità di business introdotte dai nuovi paradigmi del Mobile Internet e degli Application store;
  • valutare quantitativamente le dinamiche del mercato dei Mobile Content, del Mobile Internet e degli Application store;
  • comprendere il ruolo e le strategie dei diversi attori operanti nella filiera (Telco, Media company, Web company, Mobile content & service provider, Content provider, Produttori di terminali, ecc.);
  • tratteggiare i principali trend in atto e i possibili scenari evolutivi del mercato;
  • analizzare il comportamento dei consumatori italiani nella navigazione da cellulare.

La presentazione dei risultati sarà seguita da un’autorevole Tavola Rotonda a cui parteciperanno i principali player della filiera.

L’Evento vedrà la partecipazione dell’Onorevole Paolo Romani, Vice Ministro con delega alle Comunicazioni.

Il Convegno si terrà lunedì 7 Giugno 2010, dalle ore 9.30 alle ore 14.00, presso l’Aula Carlo De Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Via Durando 10, Milano.

Per iscriverti clicca qui.

Nel pomeriggio del 7 Giugno, dalle 15.00 alle 18.00, si terrà la Sessione di Approfondimento “Mobile Content & Internet: quali opportunità di business nel nuovo scenario tecnologico, normativo e di mercato?”.
La Sessione di Approfondimento è a pagamento.
Per informazioni e iscrizioni clicca qui.

Convegno

Laboratorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione @ Smau - Bologna

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L’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano presenta, in collaborazione con Smau e ICT4Executive, il Laboratorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione, una nuova importante iniziativa culturale volta a diffondere sul territorio le competenze e il know-how sviluppato in anni di Ricerca.

L’iniziativa si colloca all’interno del Progetto Smau Business Roadshow 2010, che farà tappa a Bologna il 9 e 10 giugno 2010, e si propone di diventare un importante appuntamento, a livello locale e nazionale, per tutte quelle imprese e amministrazioni pubbliche sensibili o interessate al tema della fatturazione elettronica e - più in generale - della digitalizzazione e dematerializzazione dei processi. Il Laboratorio inizierà a partire dalle ore 9.30, il 10 giugno 2010 all’interno di Smau Business.

Il numero di posti disponibili per partecipare all’incontro è limitato, per proporre la propria candidatura a partecipare al Laboratorio clicca qui.

Maggiori informazioni sul Laboratorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione sono disponibili qui.

L’Evento è riservato a manager operanti nelle Direzioni ICT di imprese e PA, manager di business e imprenditori che vogliono comprendere meglio le molteplici opportunità di innovazione offerte dalle soluzioni Mobile a supporto dei processi e vuole essere un momento di incontro, di aggiornamento, e di confronto sui temi delle applicazioni Mobile a supporto del Business.

Convegno

Concorso su tecnologie informative e educazione alimentare

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La Fondazione Accenture attraverso il social media ideaTre60 (www.ideatre60.it) sta promuovendo diversi concorsi per sviluppare progetti innovativi in ambito sociale.

Attualmente è attivo il concorso "Alimentarsi bene, vivere meglio" che mira a raccogliere proposte progettuali di sistemi e strumenti educativi sul tema della corretta alimentazione che sfruttino le tecnologie informative avanzate come fattore abilitante.

La proposta deve essere connotata da forti elementi di innovazione e originalità e tener conto dell’effettiva fattibilità e degli aspetti economici. La giuria del Comitato Scientifico sceglierà se la proposta sarà realizzata da chi l'ha avanzata o se aprire un bando per aggiudicare la sua realizzazione (chi ha proposto l'idea sarà comunque coinvolto). Le idee inviate al Concorso saranno pubblicate a partire dal 30 marzo e devono pervenire entro e non oltre il 30 giugno.

Per maggiori informazioni e per partecipare al concorso clicca qui.

Corso

Modelli e strumenti dell'Enterprise 2.0

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Il corso intende fornire modelli e strumenti per comprendere l’impatto dei trend organizzativi, sociali e tecnologici riconducibili al termine Enterprise 2.0, che stanno portando alla crisi dei modelli tradizionali di impresa e all'emergere di nuovi approcci organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione emergente, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo e valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione.

A partire da un’analisi di trend ed esperienze nell’applicazione di nuove logiche e strumenti web 2.0 all’interno delle imprese, verranno evidenziati e discussi gli impatti strategici ed economici sui processi, le relazioni e i modelli di impresa, con l’obiettivo di fornire metodologie e modelli di lettura utili ad una più efficace gestione del fenomeno Enterprise 2.0 a livello aziendale.

Il Corso, che si terrà il 17 e 18 Giugno 2010, prevede qualificate testimonianze di CIO ed Executives di alcune tra le più importanti imprese italiane.

Per maggiori informazioni sul Programma visita il sito: www.mip.polimi.it/ict/enterprise20

Corso

Fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva

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Il corso, partendo dalla crescente consapevolezza che le soluzioni di fatturazione elettronica e di conservazione sostitutiva sono in grado di apportare nei processi aziendali elevati risparmi economici e notevoli benefici, fornisce ai partecipanti gli strumenti teorici e pratici necessari ad affrontare un progetto di dematerializzazione, oltre che aggiornarsi sull’evolversi della normativa fiscale e tecnica di riferimento nel contesto Nazionale e Internazionale.

Nella prima parte del corso, che si terrà il 21 e 22 Giugno 2010, verranno illustrati i modelli di valutazione della redditività dei progetti, e fornite le necessarie conoscenze normative e tecniche, mentre nella seconda parte verranno analizzati gli aspetti progettuali, operativi e pratici, come le criticità più frequenti con condivisione di 50 quesiti, la gestione degli aspetti legali ( contratti, deleghe e privacy), il Responsabile della conservazione, i controlli da parte dell’amministrazione finanziaria, oltre che esaminati i processi di dematerializzazione in particolari settori quali il settore assicurativo e bancario e la gestione delle fatture EDI.

Per maggiori informazioni sul Programma visita il sito: www.mip.polimi.it/dematerializzazione