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di Paolo Catti, Andrea Rangone - Politecnico di Milano “Innovazione” ed “efficienza” sono ormai diventate due parole chiave per la Pubblica Amministrazione italiana: rappresentano i “binari” sui quali si stanno avviando quei progetti di riforma e cambiamento che si pongono l’obiettivo ultimo di spingere verso una PA più moderna, più attenta all’utilizzo delle risorse e alle esigenze delle imprese e dei cittadini. In questo scenario, un percorso virtuoso si è attivato ormai da qualche anno ed è rappresentato dall’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a supporto dei processi di acquisto: l’eProcurement. Per fare il punto sullo stato dell’eProcurement presso la Pubblica Amministrazione italiana, l’Osservatorio eProcurement nella PA della School of Management del Politecnico di Milano ha condotto la terza edizione della sua Ricerca, basata sull’analisi di circa 110 esperienze di Enti pubblici italiani utenti e non utenti di strumenti di eProcurement e su una specifica indagine riguardante i principali operatori (pubblici e privati) che offrono alla Pubblica Amministrazione del nostro paese servizi, piattaforme e soluzioni di eProcurement. La principale evidenza della Ricerca è stata, come è ormai tradizione per l’Osservatorio, la misura della dimensione quantitativa del fenomeno: è di 3 miliardi e 220 milioni di € il volume di scambi gestito attraverso applicazioni di eProcurement dalla Pubblica Amministrazione italiana nel 2008. Questo valore, come rilevato già negli anni precedenti, è per la maggior parte (circa i tre quarti) riconducibile a volumi negoziati con tool di Gare e Aste elettroniche, mentre la parte restante è intercettata dagli altri strumenti elettronici a disposizione della PA italiana: i Mercati elettronici, i Cataloghi di vendita di Operatori privati e i Negozi online a supporto delle Convenzioni. L’eProcurement sta dunque diventando un fenomeno sempre più diffuso nella PA del nostro paese, in grado di coinvolgere un numero di utilizzatori ancora limitato ma crescente e, soprattutto, capace di intercettare valori di spesa pubblica sempre più rilevanti. Per questo motivo la Ricerca dell’Osservatorio si è anche focalizzata sui temi legati all’approccio all’eProcurement degli Enti pubblici del nostro paese, con il duplice scopo sia di evidenziare come questi progetti nascano ed evolvano, sia di delineare possibili linee guida per la corretta implementazione di un progetto di eProcurement nella PA. Dal punto di vista dell’analisi dell’approccio tecnologico (legato alla scelta della tipologia di strumenti di eProcurement da utilizzare e delle modalità di accesso agli stessi), sono tre gli “atti di moto” che appaiono più evidenti: cresce il numero di Enti che adottano i Negozi online a supporto delle Convenzioni, in particolare quelli offerti dagli Operatori pubblici, si consolida il ruolo del Mercato Elettronico di Consip mentre si riduce, o comunque rimane secondario, il ruolo svolto complessivamente nell’offerta di questa tipologia di strumento dagli altri Operatori pubblici e cresce il numero di Enti utenti delle piattaforme di Gare e Aste elettroniche offerte dagli Operatori pubblici, a fronte di una riduzione degli utilizzatori delle piattaforme degli Operatori privati, che spesso cela veri e propri fenomeni di migrazione da una piattaforma all’altra. Con riferimento agli approcci organizzativi, invece, si riduce il numero degli Enti con un approccio “per gioco”, caratterizzato da scarso commitment e obiettivi tipicamente tattici, rimangono numerosi gli Enti con approccio tattico, finalizzati ad ottenere benefici di saving e di efficienza, attraverso la semplificazione dei processi tradizionali (e in alcuni casi tali Enti si stanno orientando verso obiettivi più strategici) e cresce, infine, il numero di Enti con approccio strategico. Sono però ancora molti gli Enti che non si sono ancora avvicinati all’eProcurement. Le motivazioni di questa “non-adozione” sono, nella stragrande maggioranza dei casi, non fondate o non corrette, ma riconducibili ad alcuni “falsi miti”: la mancanza di tempo, la paura che i fornitori non siano pronti, la convinzione che i benefici non siano sufficienti, il timore che la tecnologia sia inadeguata, la mancanza di competenze, o ancora timori nei confronti della normativa o dei costi connessi ai progetti di eProcurement sono in realtà elementi infondati o superabili con sforzi non eccessivi. In conclusione, risultano riscontrabili solo due reali ragioni della non adozione: la scarsa propensione all’innovazione e la presenza di inerzie organizzative. Ne è testimonianza inequivocabile la concreta esperienza positiva – ormai pluriennale – di adozione dell’eProcurement da parte di numerosi Enti di qualsiasi natura e dimensione (Comuni, Province, Regioni, Ministeri, Aziende ospedaliere, ecc.). | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Si presentano di seguito i casi "Asl n. 1 della Provincia di Milano" e "Comune di Ferrara"
Asl n. 1 della Provincia di Milano L’Asl n. 1 della Provincia di Milano ha competenza nella parte nord-occidentale della Provincia, comprendendo nella sua area oltre 70 Comuni, suddivisi in 7 distretti, per un bacino di utenza di quasi un milione di persone. Il Servizio Acquisti promosse già nel 2002 una sperimentazione con una piattaforma di eProcurement per Gare e Aste elettroniche, ma l’esperienza non ebbe seguito a causa di alcuni problemi legati alla piattaforma adottata, che non si adattava bene alle esigenze dell’Ente. L’ASL comunque continuò ad utilizzare altri strumenti elettronici quali il Mercato elettronico (essenzialmente per l’effettuazione di RdO) e i Negozi online per l’accesso alle Convenzioni Consip. Nel frattempo, un protocollo di intesa volto all’effettuazione di acquisti in aggregazione con due Aziende Ospedaliere lombarde, ha consentito all’Asl di partecipare, pur indirettamente, ad alcuni eventi negoziali effettuati sulla piattaforma di eProcurement di una delle due Aziende Ospedaliere. Fino al 2008 l’Ente ha scelto di non adottare una piattaforma per l’eProcurement propria, principalmente perché in attesa della preannunciata nascita di una Centrale Regionale degli Acquisti in grado di fornire anche una piattaforma telematica per le negoziazioni: non era ritenuto utile intraprendere iniziative autonome, seppur presso l’Asl fosse chiaro l’interesse nei confronti di Gare e Aste elettroniche. Comune di Ferrara Il Comune di Ferrara conta quasi 135 mila abitanti ed è una delle più grandi e importanti città dell’Emilia Romagna, nonché capoluogo dell’omonima Provincia. Gli acquisti di beni e servizi di carattere standardizzato del Comune di Ferrara sono accentrati presso l’Ufficio Economato e Provveditorato in cui operano 10 persone, in grado di seguire tutte le fasi relative al processo di acquisto, gestione dei servizi e relativa spesa. Il servizio Sistemi Informativi acquista autonomamente attrezzature informatiche per tutta l’amministrazione, tra cui rientrano computer, stampanti e telefoni occupandosi anche della relativa manutenzione. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Rapporto 2009 Osservatorio eProcurement nella PA "Innovazione ed efficienza nella Pubblica Amministrazione: il ruolo dell’eProcurement" School of Management del Politecnico di Milano, Maggio 2009.
In questo Report vengono presentati i risultati integrali della Ricerca 2009 condotta dall'Osservatorio sull'eProcurement nella Pubblica Amministrazione della School of Management del Politecnico di Milano. Per scaricare il Report "Innovazione ed efficienza nella Pubblica Amministrazione: il ruolo dell’eProcurement" dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui. Rapporto 2007 Osservatorio eProcurement nella PA "L'eProcurement nella Pubblica Amministrazione: il grande salto", School of Management del Politecnico di Milano, Settembre 2007. In questo Report vengono presentati i risultati integrali della Ricerca 2007 condotta dall'Osservatorio sull'eProcurement nella Pubblica Amministrazione della School of Management del Politecnico di Milano. Per scaricare il Report "L’eProcurement nella Pubblica Amministrazione: il grande salto" dalla sezione Premium del sito www.osservatori.net clicca qui. Rapporto 2006 Osservatorio eProcurement nella PA "L'eProcurement nella Pubblica Amministrazione italiana: innovare la gestione degli acquisti",School of Management del Politecnico di Milano, Ottobre 2006. In questo Report vengono presentati i risultati integrali della Ricerca 2006 condotta dall'Osservatorio sull'eProcurement nella Pubblica Amministrazione della School of Management del Politecnico di Milano. Il Rapporto è scaricabile gratuitamente su www.osservatori.net cliccando qui. “Consip: il significato di un’esperienza. Teoria e pratica tra eProcurement ed eGovernment”, Danilo Broggi, Franco Angeli,Ottobre 2008 Il testo analizza l’esperienza di Consip e ne delinea il ruolo nello scenario dell’eProcurement nella Pubblica Amministrazione italiana. “Gli appalti telematici. Profili teorici ed operativi dell’eProcurement”, Francesco Mangiaracina, Dike Giuridica Editrice, Novembre 2008 Il testo affronta il tema dell’eProcurement, con particolare riferimento al settore pubblico, analizzando puntualmente le implicazioni e le indicazioni normative a esso correlate. |
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Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2009 dell’Osservatorio "Mobile Content & Internet" promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con l'ICT Institute, il Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano e il MEF (Mobile Entertainment Forum).
Al termine del Convegno, verrà organizzato un Workshop interattivo dedicato ai Social Network, durante il quale - accanto alla presentazione dei primi risultati dell'Osservatorio attivato dalla School of Management del Politecnico di Milano sul tema - si darà spazio al contributo di aziende (Editori, Mobile e Web company, Media agency, Agenzie di comunicazione, ecc.) e professionisti (blogger, giornalisti, sviluppatori, ecc.) interessati. La partecipazione al Workshop prevede un'iscrizione ad hoc al wiki dedicato, raggiungibile cliccando qui. Il Convegno si terrà Venerdì 19 Giugno 2009, dalle ore 10.00, presso l'Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Via Durando 10, Milano. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2009 dell’Osservatorio "ICT nel Real Estate" promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con ICME Management Consultants e con il patrocinio di OSMI.
La Ricerca 2009 si è basata su un insieme di casi di studio che hanno coinvolto grandi imprese, sia private che pubbliche, che gestiscono patrimoni immobiliari “rilevanti”, con l’obiettivo di mettere in evidenza il contributo di innovazione ed i benefici di business derivanti dall’utilizzo delle ICT. La presentazione dei risultati della Ricerca sarà seguita da una Tavola Rotonda durante la quale interverranno alcuni fornitori di soluzioni e servizi ICT che si rivolgono ad imprese operanti nel settore del Real Estate. L’evento si terrà Giovedì 2 Luglio 2009, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, presso l'Aula S.0.1 del Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci 32, Milano. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione cliccando qui. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il 18 e 19 Giugno 2009 SMAU Business fa tappa a Bologna. L'obiettivo del circuito di appuntamenti – organizzati da SMAU in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano - è quello di facilitare l'incontro tra i principali fornitori di soluzioni ICT – sia nazionali che locali – e gli imprenditori e i decisori aziendali delle imprese della regione. |
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Alberto Meomartini, neo-presidente Assolombarda e vicepresidente MIP, dibatterà con i docenti MIP sul tema “Quale ruolo per Milano nell'economia e nella finanza del dopo-crisi?” Umberto Bertelè e Gianluca Spina - rispettivamente presidente e direttore del MIP - La invitano a partecipare all'incontro, cui presenzieranno Giulio Ballio (rettore del Politecnico di Milano), Armando Brandolese (preside della Facoltà di Ingegneria dei Sistemi), Alessandro Pozzetti (direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale) e Emilio Bartezzaghi (past president MIP). L'incontro, che si terrà Mercoledì 1° Luglio 2009, dalle 17 presso l’Aula Rogers del Politecnico di Milano in Via Ampère 2 – Milano, rappresenta il primo appuntamento organizzato da MIP Politecnico di Milano per il trentennale di vita della Business School. La partecipazione all'evento è gratuita, previa registrazione obbligatoria. Per confermare la tua partecipazione, clicca qui. Per ulteriori informazioni, visita il sito MIP, clicca qui. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il corso intende fornire modelli e strumenti finalizzati alla costruzione di relazioni di sourcing (sia finalizzate alla realizzazione di un nuovo sistema informativo sia alla gestione di un sistema informativo esistente) di successo.
Partendo dall’analisi del ciclo di vita del sistema informativo e del contratto verrà approfondito il tema legale per dare ai partecipanti tutti gli strumenti logici e “tecnici” necessari a definire in modo ottimale l’accordo negoziale che regola la relazione tra azienda e fornitore. Dopo aver preso in considerazioni le principali potenziali patologie si illustreranno i possibili vaccini e rimedi.
Infine, nel corso dell’ultima giornata verranno passate in rassegna le più frequenti tecniche di negoziazione che domanda e offerta adottano nella definizione delle regole della relazione (contrattuale, tecnica ed economica).
Il Corso, che si terrà il 6, 7 e 8 Luglio 2009, prevede qualificate testimonianze di CIO ed Executives di alcune tra le più importanti imprese italiane e un Business Game attraverso il quale sperimentare direttamente quanto appreso durante il corso. Per maggiori informazioni e iscrizioni visita il sito: www.mip.polimi.it/ict/sourcing2 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Il corso intende fornire modelli e strumenti per comprendere l’impatto dei trend organizzativi, sociali e tecnologici riconducibili al termine Enterprise 2.0, che stanno portando alla crisi dei modelli tradizionali di impresa e all'emergere di nuovi approcci organizzativi basati sul coinvolgimento diffuso, la collaborazione emergente, la condivisione della conoscenza e lo sviluppo e valorizzazione di reti sociali interne ed esterne all’organizzazione.
A partire da un’analisi di trend ed esperienze nell’applicazione di nuove logiche e strumenti web 2.0 all’interno delle imprese, verranno evidenziati e discussi gli impatti strategici ed economici sui processi, le relazioni e i modelli di impresa, con l’obiettivo di fornire metodologie e modelli di lettura utili ad una più efficace gestione del fenomeno Enterprise 2.0 a livello aziendale. Il Corso, che si terrà il 9 e 10 Luglio 2009 prevede qualificate testimonianze di CIO ed Executives di alcune tra le più importanti imprese italiane. Per maggiori informazioni e iscrizioni visita il sito: http://www.mip.polimi.it/ict/enterprise20 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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